Ieri guidavamo sotto la pioggia; stamattina intorno a Tekapo c’è neve. Ci fermiamo alla Church of the Good Shepherd e a Lake Pukaki, poi raggiungiamo Wānaka fra colori d’autunno e infine Queenstown. La sera ci concediamo pesce al Blue Kanu e un ice bar decisamente turistico.
Apriamo gli occhi e fuori è tutto bianco. La neve intorno a Lake Tekapo cambia completamente il paesaggio che ieri avevamo raggiunto sotto il diluvio. Alla Church of the Good Shepherd mi fermo più a guardare l’insieme — la piccola costruzione, il lago, le montagne — che la chiesa in sé. Sembra impossibile che sia bastata una notte.
A Lake Pukaki ci fermiamo ancora. L’acqua ha un colore che continuo a guardare per capire se sia davvero quello, con le montagne intorno e la luce fredda della giornata. In un road trip è facile dire “un altro lago”; questo però si prende tutto il tempo della nostra sosta.
A Wānaka andiamo a vedere il salice che cresce nell’acqua. Lo conoscevo già dalle fotografie, quindi non c’è sorpresa nella forma dell’albero. La sorpresa è trovarlo dentro i colori dell’autunno, in mezzo a una giornata che era cominciata con la neve. Mi piace più il contesto dell’icona.
Arriviamo a Queenstown e ci sediamo al Blue Kanu. Mangiamo ostriche, ceviche e altri piatti di pesce fra sapori asiatici e del Pacifico. Dopo tanti spostamenti e pasti pratici, questa cena è una scelta fatta per il piacere di mangiare bene. Mi sembra il modo giusto per finire una giornata piena fino all’ultimo chilometro.
Dopo cena entriamo in un bar dove perfino i bicchieri sono di ghiaccio. So benissimo che il Below Zero Ice Bar è un’esperienza costruita per i visitatori, ma proprio per questo mi diverto a provarla senza cercare di darle un significato più profondo. A Queenstown c’è spazio anche per una serata così.
