Camminiamo nelle valli del Fox Glacier e del Franz Josef Glacier. Qui il ghiaccio e la foresta pluviale condividono lo stesso paesaggio, e i segni del ritiro dei ghiacciai sono visibili lungo i sentieri. A un certo punto compare un kererū, grande e vistoso abbastanza da rubare per un momento la scena alle montagne.
Camminiamo nella Fox Glacier Valley e provo a tenere insieme due immagini che nella mia testa stavano separate: il ghiacciaio in alto e la vegetazione fitta più in basso. Da alcuni punti lo si vede scendere verso la valle. Non serve aggiungere aggettivi: è proprio la vicinanza di ghiaccio e foresta a farmi fermare più volte.
Il percorso nella valle del Franz Josef passa tra rocce, corsi d’acqua e segni lasciati dal ghiacciaio. Si vede anche quanto si sia ritirato. Mi accorgo che sto guardando non solo ciò che c’è, ma lo spazio da cui il ghiaccio si è allontanato. È una sensazione diversa dalla semplice ricerca di un bel panorama.
Durante le passeggiate vediamo un kererū, il grande colombo neozelandese. È robusto, colorato e tutt’altro che discreto. Dopo una mattina passata a cercare il ghiaccio tra le montagne, mi ritrovo a seguire con lo sguardo un uccello. È successo spesso in questo viaggio: la fauna riesce a interrompere perfino i paesaggi più grandi.
