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Tokyo, da Asakusa alle luci di Shinjuku, Giappone: finalmente, quattro anni dopo

Tokyo, da Asakusa alle luci di Shinjuku

8 tappe Giorno 2 di 18 Vai alla mappa
Il racconto della giornata

Il primo maggio passiamo da un tempio affollato ai viali di Yanaka, dove la pioggia ci nega perfino i gatti del cimitero. Poi Shibuya vista dall’alto e Shinjuku di notte. È una giornata lunga, piena di cambi di scena e di prime volte.

A Sensō-ji ci sono lanterne, incenso e un via vai continuo.

È il primo tempio del viaggio e provo a guardarlo senza pretendere di capirne subito ogni dettaglio.

Mi interessa anche osservare le persone che entrano, si fermano un momento e ripartono: il luogo non esiste soltanto per noi visitatori.

Da Sumida Park guardiamo la Tokyo Skytree, o almeno la parte che le nuvole ci lasciano vedere.

Poco lontano riconosciamo l’edificio dell’Asahi, quello che fa pensare a un enorme boccale di birra. Mi piace che il primo panorama di Tokyo non sia perfetto: ci fermiamo comunque, anche senza la foto completa della torre.

Al santuario Nezu cammino sotto i torii rossi.

Non è un percorso lunghissimo, ma per me è la prima volta in uno spazio shintoista così raccolto.

Pochi minuti prima eravamo nella Tokyo più rumorosa; qui abbasso la voce quasi senza accorgermene.

La residenza di Kusuo Yasuda ci fa entrare in stanze, materiali e giardini di una vita privata.

Dopo grandi porte e santuari, mi interessa vedere un altro genere di storia: come si viveva in una casa, dove ci si sedeva, che rapporto avevano le stanze con il verde fuori.

A Yanaka Ginza la città si abbassa: negozi piccoli, case, una strada che invita a camminare.

Pranziamo seduti per terra con un ramen ottimo.

Poi attraversiamo il cimitero sperando di vedere i gatti per cui è famoso, ma piove troppo e loro hanno evidentemente più buon senso di noi. Resta una passeggiata silenziosa, bagnata e molto diversa dal resto di Tokyo.

Passiamo dal Kiyomizu Kannon-dō e continuiamo per Ueno Park.

Il Museo Nazionale di Tokyo lo guardiamo soltanto da fuori.

Metto già da parte l’idea di riuscire a visitare ogni luogo segnato: in questo parco ci sarebbe da passare molto più tempo di quello che abbiamo.

Da Starbucks guardiamo lo Shibuya Crossing cambiare forma a ogni semaforo.

Dall’alto sembra una coreografia; quando torniamo sulla strada dobbiamo trovare il nostro posto dentro quella folla.

Passiamo anche dalla statua di Hachikō, dove si incontrano persone che hanno chiaramente meno problemi di noi a orientarsi.

La sera a Shinjuku guardiamo Godzilla, il gatto tridimensionale e una quantità di insegne che rende difficile scegliere dove fermarsi.

Ceniamo in una stradina di ristoranti minuscoli.

L’atmosfera è bellissima; il conto, invece, è decisamente più alto di quanto ci aspettassimo. Tokyo si fa ricordare anche per quello.

Il percorso

L’itinerario della giornata

8 luoghi visti · 7 posizionati sulla mappa

Cosa abbiamo visto
  1. 1Sensō Ji Foto
  2. 2隅田公園 Foto
  3. 3Nezu Jinja Foto
  4. 4Una casa, non un monumento Foto
  5. 5Yanaka Ginza Foto
  6. 6清水観音堂 Foto
  7. 7Shibuya Scramble Crossing Foto
  8. 8Cross Shinjuku Vision Foto
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