Saliamo sulla Victory Star e finalmente vediamo le isole calcaree della Baia di Hạ Long. La vista è straordinaria, ma non siamo soli a cercarla: le barche sono tante e nella grotta Sung Sot bisogna seguire il flusso delle persone. La sera a bordo c’è anche la pesca dei calamari.
Dalla Victory Star le rocce spuntano dall’acqua una dietro l’altra e continuo a uscire sul ponte per guardarle.
Capisco perché la baia sia così famosa.
Vedo anche quante altre imbarcazioni fanno il nostro stesso giro: non siamo certo arrivati in un angolo segreto. Le due cose, la bellezza del posto e la folla, restano insieme per tutta la giornata.
Sung Sot è grande davvero; alcune sale fanno alzare lo sguardo appena ci si entra.
Vorrei fermarmi un po’ di più davanti alle formazioni della roccia, ma il percorso è pieno di persone e si procede quasi sempre con il gruppo.
Esco contenta di averla vista e insieme un po’ frustrata dal poco tempo per guardarla con calma.
La sera sulla nave proviamo anche la pesca dei calamari. Dopo una giornata di paesaggi enormi e grotte piene di gente, mi piace ritrovarmi a fare qualcosa di piccolo, ferma sull’acqua. Non è il momento più spettacolare della baia, ma è uno di quelli che la rende una notte vissuta a bordo e non soltanto una crociera da fotografare.
